e-learning design

Progettazione e realizzazione di corsi e-learning di eccellenza, ove la conoscenza è un’esperienza di apprendimento coinvolgente, con percorsi formativi stimolanti e interattivi.

I macro step: analisi e progettazione del corso, creazione dei contenuti testuali multimediali e interattivi, implementazione tecnica. E infine la consegna delle singole realizzazioni per la distribuzione on-line off-line, o file scorm per le piattaforme LMS avanzate.

Corsi digitali efficaci per la vostra impresa, per il vostro personale, per i vostri clienti. Non solo per formare, ma anche per promuovere, per valorizzare e per indicizzare.

Aimone scorm
Per la tua azienda

Scorm

Scorm è lo standard tecnologico per le piattaforme e-learning.

È un formato multipiattaforma, indispensabile per tracciare, verificare e validare i percorsi di formazione, fruibili su smartphone, tablet, computer.

Con scorm le piattaforme LMS possono validare l’effettiva fruizione del corso, per tempo e per grado di apprendimento; requisito fondamentale per accedere ai finanziamenti di enti e istituzioni.

Scorm è il formato finale, di un corso che sarà accattivante per i fruitori ed efficace per la tua azienda.

Modelli formativi

ADDIE

ADDIE è un modello di riferimento molto usato nella progettazione formativa. Il suo nome deriva dalle cinque fasi principali: Analisi, Progettazione, Sviluppo, Implementazione e Valutazione. Inizia con l’analisi dei bisogni formativi e del pubblico, prosegue con la progettazione degli obiettivi, dei contenuti e dei metodi, per poi passare allo sviluppo dei materiali didattici.

L’implementazione riguarda l’erogazione della formazione, mentre la valutazione verifica l’efficacia del corso. È un approccio lineare e sistematico, utile per progetti ben strutturati.

SAM

SAM è l’acronimo di Successive Approximation Model, è un modello più flessibile e iterativo rispetto ad ADDIE. Si basa su cicli rapidi e continui di progettazione, prototipazione, test e miglioramento, coinvolgendo fin da subito gli stakeholder nel processo.

Esistono due versioni: SAM1 per progetti semplici e SAM2 per quelli più complessi. Il modello incoraggia la sperimentazione e l’adattamento continuo, riducendo il rischio di errori e aumentando la qualità dell’esperienza formativa. È particolarmente adatto a contesti dinamici o a team di lavoro agili.

Dick & Carey

Dick & Carey è un modello sistematico usato nella progettazione didattica, basato sull’idea che l’istruzione sia un insieme integrato di componenti. Parte dall’identificazione degli obiettivi di apprendimento, seguita da un’analisi dettagliata dei compiti, del contesto e dei discenti. Ogni fase è interdipendente: la progettazione di contenuti, strategie e valutazioni si sviluppa in funzione degli obiettivi prefissati.

Il modello include test formativi e sommativi per verificare l’efficacia dell’intervento e consente revisioni cicliche. È un approccio rigoroso e sequenziale, adatto a corsi in cui la precisione degli esiti è fondamentale.

Kemp

Kemp è un modello flessibile e centrato sullo studente, usato per progettare esperienze formative personalizzate. Si compone di elementi chiave come l’analisi del contesto, la definizione degli obiettivi, la scelta dei contenuti, la progettazione delle attività e delle valutazioni, senza imporre un ordine fisso tra le fasi.

Ogni componente può essere sviluppato in modo indipendente, permettendo di adattare la progettazione ai bisogni specifici del pubblico e alle risorse disponibili. È ideale per contesti complessi, dinamici o interculturali, dove è richiesta adattabilità.

Per i tuoi dipendenti

Formazione aziendale

Informazioni basilari per i nuovi assunti, o formazione continua per il personale specializzato; molto spesso la soluzione più veloce ed efficace è un video esplicativo.

Anche se accompagnato da contenuti testuali, può essere inserito in un contesto di fruizione che non necessità di una piattaforma LMS apposita.

Un’area riservata nel tuo sito web, nella tua intranet, o fruibile direttamente dalle tv monitor nella tua azienda. Scelte diverse per diverse finalità.

Glossario essenziale

Learning object

è un contenuto didattico digitale autonomo e riutilizzabile, come un video, un quiz, una slide o un modulo e-learning, creato per essere inserito in corsi o piattaforme formative.

SCORM

è uno standard tecnico che permette ai Learning Object di funzionare correttamente dentro un LMS, tracciando attività come tempo di studio, progressi e risultati. Garantisce compatibilità tra contenuti e piattaforme.

LMS

(Learning Management System): è una piattaforma digitale usata per gestire, erogare e monitorare corsi di formazione online. Permette a studenti e formatori di accedere ai contenuti, tenere traccia dei progressi e gestire l’apprendimento.

Aimone e-learning
Per i tuoi prodotti

Video formativi
Video interattivi

Sintetici, mirati, attentamente pianificati e, perché no, anche divertenti. I video d’istruzione per i tuoi clienti sono estremamente utili.

Riducono i tempi di apprendimento dei tuoi prodotti e servizi, ma non solo. Se resi pubblici sulle piattaforme video e sui social, sono un’opportunità promozionale, un’attiva risorsa di SEO e anche una potente azione di branding.

Prova un video interattivo

Instructional design

L’instructional design (o progettazione didattica) è il processo di pianificazione e creazione di contenuti formativi in modo efficace e strutturato. Significa decidere cosa insegnare, come insegnarlo e con quali strumenti, tenendo conto degli obiettivi di apprendimento e delle esigenze degli studenti. L’obiettivo è rendere l’apprendimento più chiaro, coinvolgente ed efficace.

Il lavoro di un instructional designer consiste nel progettare percorsi formativi: analizza i bisogni degli studenti, definisce gli obiettivi, sceglie i contenuti, i metodi e gli strumenti più adatti per facilitare l’apprendimento in modo efficace e coinvolgente.

Interaction design

Interaction Design è la disciplina che si occupa di progettare il modo in cui le persone interagiscono con prodotti e tecnologie digitali, come app, siti web o dispositivi smart. Il suo obiettivo è rendere queste interazioni semplici, intuitive ed efficaci, studiando cosa fa l’utente, come lo fa e cosa si aspetta in risposta.

L’interaction Designer studia e progetta l’interfaccia e il comportamento di un sistema interattivo: definisce come gli utenti navigano, toccano, cliccano o rispondono agli elementi digitali, sempre pensando a funzionalità, usabilità ed emozione.

Aimone E-learning designer
Top e-learning

E-learning design

Mantenere sempre alto l’interesse. Semplificare le complessità e annullare le ridondanze. Facilitare l’apprendimento. Mirare alla soddisfazione dei discenti.

Questi sono alcuni degli obbiettivi dell’e-learning designer. È la fusione di due figure professionali, l’instructional designer, che progetta l’estetica e le interazioni, e il learning designer, che pianifica il percorso di apprendimento.

Progetto il corso conscio che il committente lo paga due volte, in due modi diversi: prima con il denaro, poi con il tempo di apprendimento.

Se i destinatari sono tanti, o di alto profilo, quante ore dovranno dedicare al corso? L’e-learning design è anche questo: ridurre i tempi di fruizione e di apprendimento.

Case history dal portfolio

Roj

ROJ

Video e-learning con speaker animato. L’esempio in questione è relativo alla sicurezza digitale.

welcome kit

Alpitour nuova sede

Video e applicazione interattiva. Un “welcome kit” per guidare i dipendenti alla nuova sede di Torino.

Video GDPR

Marchesini video GDPR

Video generico GDPR per Marchesini Group. Animazione con vari sketch per renderlo divertente.

Vipacademy

Vip Academy Alpitour

Video promozionale e illustrativo della piattaforma professionale VIP Academy di Viaggidea.

Elex

Elex Academy

Video promozionale e illustrativo della piattaforma e-learning Elex E-ducation.

E-learning. Carlo Maria Aimone.

E-learning design

Contenuti riservati.

ADDIE

Sintesi del modello ADDIE

ADDIE (Analyze, Design, Develop, Implement, Evaluate) è un modello sequenziale e sistematico utilizzato per guidare lo sviluppo di interventi formativi.
È strutturato in cinque fasi consecutive e si adatta a progetti formativi complessi, dove è fondamentale una pianificazione dettagliata.

ADDIE è perfetto per progetti strutturati, standardizzati, dove il margine d’errore dev’essere minimo. Può richiedere molto tempo e ingenti risorse.

ADDIE è un modello basato da un approccio Lineare e Sistemico.

1. Analyze (Analisi). Identifica bisogni formativi, profilo dei destinatari, obiettivi generali, risorse disponibili, vincoli.

2. Design (Progettazione). Si definiscono:

  • Obiettivi specifici;
  • Struttura del corso;
  • Strategie didattiche;
  • Tipi di valutazione;
  • Scelte tecnologiche;

3. Develop (Sviluppo). Si creano i contenuti, i materiali multimediali, i test, gli ambienti di apprendimento. Tutto è pronto per l’implementazione.

4. Implement (Implementazione). Il corso viene distribuito al pubblico target. Include test pilota, formazione dei formatori, installazione dei sistemi.

5. Evaluate (Valutazione). Valutazione continua e sommativa dell’efficacia, con eventuali revisioni. Usa spesso il modello Kirkpatrick (Reazione, Apprendimento, Comportamento, Risultati) (Il modello Kirkpatrick è uno degli strumenti più noti e utilizzati per valutare l’efficacia della formazione.).

Procedura ADDIE

  1. Analisi dei bisogni formativi
  2. Definizione degli obiettivi formativi
  3. Progettazione dell’intervento formativo
  4. Sviluppo dei contenuti e materiali
  5. Implementazione e diffusione
  6. Valutazione (formativa e sommativa)

Simulazione ADDIE

Formazione per la Sicurezza sul Lavoro in un’azienda chimica.
Scenario: Un’azienda deve formare 500 dipendenti su normative di sicurezza. È necessario rispettare standard legali precisi e avere prove documentate dell’apprendimento.

Applicazione del modello:

  • Analisi accurata di esigenze e obblighi normativi
  • Progettazione di contenuti certificati
  • Sviluppo e test di moduli e quiz di valutazione
  • Lancio in piattaforma LMS
  • Valutazione dell’efficacia (es. test pre/post, simulazioni, KPI)

Perché ADDIE: Necessità di un processo rigido, tracciabile, certificabile.

SAM

Sintesi del modello SAM

SAM (Successive Approximation Model) è un modello iterativo e agile, ideato come alternativa ad ADDIE. Mira a ridurre i tempi di sviluppo, incoraggiando prototipazione rapida, feedback continuo e maggiore collaborazione con il cliente o utente finale.

SAM permette di sviluppare soluzioni didattiche in modo più rapido e di testarle in modo iterativo, garantendo una maggiore efficacia e aderenza alle necessità degli studenti..

SAM è un modello basato da un approccio Iterativo e Agile

  1. Preparazione (Preparation Phase)
    – Raccolta di informazioni iniziali
    – Definizione delle esigenze
    – Analisi rapida
    – Incontri con gli stakeholder
  2. Iterazioni di progettazione e sviluppo
    SAM può essere:

    SAM1 (semplificato, per progetti piccoli):
    Fasi cicliche di Design > Prototipo > Feedback > Revisione.

    SAM2 (completo, per progetti complessi):
    Include tre cicli principali:
    a. Savvy Start (brainstorming e prototipazione rapida)
    b. Iterazione di progettazione
    c. Iterazione di sviluppo

    In ogni ciclo si creano, testano e raffinano versioni del corso.

  3. Collaborazione continua
    Forte interazione con stakeholder, utenti finali e team interdisciplinari.

Procedura SAM (2)

  1. Preparazione e raccolta informazioni

  2. Savvy Start: incontri, brainstorming, prototipazione rapida

  3. Iterazione di progettazione (Design > Feedback > Revisione)

  4. Iterazione di sviluppo (Produzione > Test > Revisione)

  5. Lancio e miglioramento continuo.

Simulazione SAM

Scenario: Una startup tecnologica ha bisogno di formare nuovi dipendenti su strumenti interni, valori aziendali e processi agili. L’ambiente è in continua evoluzione.

Applicazione del modello:

  • Incontro iniziale con il team HR e manager
  • Creazione rapida di prototipi video, slide e mini-esercizi
  • Test con un gruppo di nuovi assunti
  • Feedback e iterazioni continue
  • Aggiornamento mensile in base a nuovi tool o processi

Perché SAM: La formazione va aggiornata costantemente, e richiede co-creazione e rapidità.

Dick & Carey

Sintesi del modello Dick & Carey

Dick & Carey – Instructional Systems Design Model (ISD) è un modello sistematico e centrato sugli obiettivi. Scompone il processo di progettazione didattica in componenti interdipendenti, creando un sistema coeso e orientato al risultato. Questo modello è molto usato in ambienti accademici e nella formazione tecnica. Parte dal presupposto che l’istruzione è un sistema, e ogni componente (obiettivi, contenuti, valutazioni) deve essere progettato in relazione agli altri. Il focus è sulla misurazione dei risultati e sulla costruzione logica del percorso di apprendimento.

Dick & Carey è ideale per progetti formativi standardizzati, dove è importante garantire coerenza e tracciabilità degli obiettivi, contenuti e valutazioni.

Procedura Dick & Carey

  1. Identificazione dell’obiettivo istruzionale generale
  2. Analisi dei compiti (task analysis)
  3. Analisi dei discenti e del contesto
  4. Definizione degli obiettivi comportamentali specifici
  5. Sviluppo dei criteri di valutazione
  6. Sviluppo della strategia didattica
  7. Sviluppo e selezione dei materiali didattici
  8. Progettazione e realizzazione delle valutazioni formative e sommative
  9. Revisione dell’intero corso sulla base dei dati raccolti
  10. Validazione del sistema formativo

Simulazione Dick & Carey

Corso eLearning per certificazione in Project Management. Scenario: Un ente di formazione crea un corso online per preparare i professionisti alla certificazione PMP (Project Management Professional).

Applicazione del modello:

  • Gli obiettivi sono derivati direttamente dai requisiti del PMI.
  • Il contenuto è strutturato secondo l’analisi dei compiti (task analysis).
  • Ogni modulo ha obiettivi misurabili e test valutativi.
  • La validazione avviene tramite risultati dei quiz e simulazioni.

Perché Dick & Carey: L’obiettivo è addestrare a una certificazione con standard precisi, dove la misurabilità è fondamentale.

Kemp

Sintesi del modello Kemp

Il modello Kemp, Instructional Design Model, adotta un approccio olistico e flessibile, in cui la progettazione didattica è vista come un processo non lineare. È centrato sul discente e consente di affrontare la progettazione da diversi punti di partenza, in base al contesto.

Il modello Kemp propone un approccio più fluido e non sequenziale. Mette al centro il discente, tenendo conto dei suoi bisogni, contesto, stile cognitivo e motivazione. Ogni elemento può essere sviluppato in modo indipendente o parallelo, favorendo l’adattabilità a progetti educativi complessi e su misura.

Kemp è adatto a contesti complessi e mutevoli, dove il discente e il contesto reale determinano le priorità e la progettazione.

Procedura Kemp

Il Kemp Model non segue una sequenza rigida. Le fasi possono essere affrontate in ordine diverso o anche contemporaneamente.

  1. Identificazione dei problemi e dei bisogni formativi
  2. Analisi del profilo degli studenti
  3. Definizione degli obiettivi generali del corso
  4. Selezione dei contenuti
  5. Allineamento contenuti–obiettivi
  6. Progettazione delle strategie didattiche
  7. Organizzazione delle attività di apprendimento
  8. Progettazione delle valutazioni formative e sommative
  9. Scelta delle risorse, supporti e tecnologie
  10. Pianificazione temporale e logistica del corso

Simulazione Kemp

Corso blended per educatori in una ONG internazionale. Scenario: Un’organizzazione non profit deve formare educatori locali in vari paesi per lavorare con bambini in contesti post-crisi.

Applicazione del modello:

  • L’analisi del contesto e del profilo degli educatori guida la progettazione.
  • I contenuti variano in base alle culture, alle tecnologie disponibili e alle lingue.
  • La formazione è modulare, con risorse adattabili in base ai bisogni.
  • Le valutazioni sono formative, basate su osservazione e riflessione.

Perché Kemp: Il contesto è molto variabile, e la formazione deve essere adattiva, flessibile e personalizzata.

Crediti immagini: Lampadina colorata, AI generation: Image by vecstock on Freepik). Tablet con ologramma, AI generation: Immagine di freepik. Immagine di macrovector su Freepik. Smartphone con montagne, AI generation: Immagine di freepik.